Festeggiamenti patronali anno 2019

Il Comitato feste patronali in onore dei Santi Cesidio e Rufino martiri e della Madonna di Candelecchia ha reso noto il programma dei festeggiamenti.

In questi giorni il “sacro Braccio” del Santo viene offerto al bacio dei fedeli e poi passato per la gola di ognuno, essendo San Cesidio protettore contro il mal di gola.

Molto emozionante è l’arrivo dei pellegrini provenienti da San Donato Val di Comino. Costoro, in numero molto numeroso, organizzati in gruppo, composto da giovanissimi fino a molto anziani, uomini e donne, pervengono ogni anno a piedi a Trasacco, dopo avere percorso diversi chilometri di montagna. Vengono accolti con molto calore dai Trasaccani, i quali li aspettano all’ingresso del paese da dove poi, in processione, tutti insieme, ci si reca presso la Basilica di San Cesidio per celebrare la santa Messa per dare loro il benvenuto.

I San Donatesi sono molto devoti a tale santo, tant’è che nella loro chiesa hanno anche una statua che lo rappresenta.

Molto noto è il “laccio di San Cesidio”, laccio benedetto con il tocco del Braccio del Santo, che viene portato al collo per proteggersi dal mal di gola. Dal 1600 fino alla fine del 1800 è stato molto richiesto da ogni parte d’Italia, da diversi Cardinali, Vescovi e sacerdoti per distribuirli nelle loro chiese o diocesi. Molti erano anche i pellegrini che venivano per venerare il Santo e per procurarselo. Negli ultimi anni tale tradizione ha ripreso vigore ed anche oggi il laccio è molto ricercato.

Molti pellegrini vengono da diverse località dell’Abruzzo, ma anche dalle regioni vicine, come il Lazio o la Campania. Il 31 di Agosto si tiene una lunghissima processione, tra le più partecipate della Marsica, un’importante fiera (una volta era di bestiame) e un fornito mercato.