Descrizione
Il Comune ricorda a tutte le neo e future mamme residenti l'esistenza dell'Assegno di Maternità di base (detto anche "Assegno di Maternità dei Comuni"), una misura assistenziale concessa dal Comune e pagata dall'INPS per sostenere le famiglie in occasione della nascita, adozione o affidamento preadottivo di un figlio.
Cosa prevede la misura per il 2026?
A seguito dell'aggiornamento ISTAT (+1,4%), gli importi e le soglie ISEE per l'anno 2026 sono stati così rideterminati:
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Importo totale: L'assegno per il 2026 è pari a 2.065,50 € complessivi.
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Misura mensile: Il contributo viene erogato per 5 mensilità, per un importo di 413,10 € al mese.
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Soglia ISEE: Per averne diritto, il valore dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) del nucleo familiare per l'anno 2026 non deve superare 20.668,26 €.
A chi spetta?
La prestazione è rivolta alle madri che:
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Sono residenti in Italia al momento del parto.
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Sono cittadine italiane, comunitarie o straniere in possesso di un titolo di soggiorno valido (secondo le tipologie previste dalla normativa).
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Non beneficiano di alcuna copertura previdenziale obbligatoria per la maternità (es. disoccupate o casalinghe) oppure ne beneficiano per un importo inferiore rispetto al valore dell'assegno (in questo caso può essere richiesta la quota differenziale).
Come e quando fare domanda
La domanda deve essere presentata obbligatoriamente entro 6 mesi dalla data di nascita del bambino o dall'ingresso in famiglia del minore in caso di adozione/affidamento.
I documenti necessari da allegare includono:
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Attestazione ISEE Minori in corso di validità (che includa il nuovo nato).
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Copia del documento di identità del richiedente.
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Copia del titolo di soggiorno (per cittadine non comunitarie).
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Coordinate bancarie (IBAN) del conto corrente, che deve essere intestato o cointestato alla richiedente.
Contatti e Informazioni
Per ricevere assistenza nella compilazione o per consegnare la domanda, è possibile rivolgersi a:
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Ufficio Segreteria e Sociale del Comune di residenza.
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Centri di Assistenza Fiscale (CAF) o Patronati convenzionati.