Elementi greci nelle epigrafi esaminate

Nel corso di questo confronto delle epigrafi più antiche della valle Transaquana abbiamo accennato a più riprese ad elementi greci, più marcati in quelle arcaiche, meno appariscenti in quelle repubblicane. Riassumiamo in sintesi. Apertamente greche sono le desinenze HIIRCLOI e DONON della epigrafe più antica; di influsso greco

il P di SUPNA
di HOSPES
di PO. PACIO

la N di SUPNA
di DUNON
di DONON

la L di LUBS
di MANLIUS
di SALVIEDI
di IIRCLOI

Ia M di MERETO
di MANLIUS
di ARAM
di MIIRIT

Di stile greco e orientale molti fregi ornamentali di pezzi di vasetti portati in super6cie dalla profonda aratura dei terreni nella zona di Supino.
Dell’antica lingua greca è la prerogativa di eliminare le vocali nel contesto della parola, come abbiamo notato nelle epigrafi esaminate e nel dialetto trasaccano. Indiscutibile la derivazione greca di EPOINTE.

Accenniamo solo di sfuggita ai vari nomi greci come: MELANTUS, MENANDER, EPICTESI che ritornano in epigrafi imperiali. Di essi ci interesseremo in un eventuale studio successivo. Tali elementi indigeni o derivanti da contatti con genti eterogenee ci riportano nel vivo di un problema che fino ad ora è rimasto insoluto, ma che da uno studio globale più approfondito e più qualificato potrebbe essere portato ad una soluzione definitiva.
Il problema viene posto in questi termini: la primitiva gente marsa si insediò nelle nostre parti con la discesa della stirpe indoeuropea, o venne ancora prima dal lontano orîente risalendo la penisola? Non c’è stato storico che non abbia trattato questo argomento prospettando soluzioni diverse. Un quadro ben preciso di queste soluzioni lo ritroviamo in Federico Terra nel suo libro: ” Sopra il difetto, l’importanza e la necessità di una storia dei Marsi “:

A) Sistema Asiatico. Dai diversi nomi dei nostri luoghi di derivazione orientale si propensa a far provenire i Marsi dall’Asia Minore.

B) Sistema Asiatico-Pelasgico. Secondo i propugnatori di questa soluzione i primi Marsi derivano da Greci e fenici emigrati intorno al 1000 a.C.

C) Sistema Etrusco. Soluzione che vede una derivazione dei Marsi direttamente dagli etruschi, indirettamente dagli orientali.

D) Sistema Indo-Germanico. Propugnato da storici francesi e tedeschi con chiaro intento di dimostrare la supremazia della loro razza sugli altri popoli europei.

E) Sistema semitico. Soluzione che partendo dal concetto di una Europa del tutto disabitata, la fa occupare da una popolazione di razza ebraica intorno al 1700 a.C. risolvendo cosi l’origine semitica dei nomi di tanti nostri luoghi. Con i dati epigrafici che siamo andati via via esaminando; constatato che dietro la spinta degli Etruschi e della razza indo-europea i Sabini diretti nella Campania incontrano nei nostri luoghi una popolazione già ben organizzata; ritrovando nella lingua marsa elementi di scrittura e di letteratura di origine greca; siamo del modesto parere che l’origine dei Marsi debba dipendere o dal puro sistema Asiatico o da quello Asiatico-Pelasgico.
La conclusione a cui siamo giunti in una visione generale di avvenimenti tanto lontani da noi è su8ragata da alcuni giudizi sottratti quà e là dalle varie opere di V. Pisani, un’autorità in materia. Nella ” Storia della lingua latina “, a pag. 80 dice: ” Certo alcuni termini del latino trovano rispondenza in greco e ciò parrebbe deporre a favore di una orientalità rispetto alla occidentalità dell’Italia settentrionale “.

A pag. 153: ” Nel secolo VI possiamo parlare di una forte irradiazione della civiltà greca arcaica su tutta l’Italia centro meridionale “. ” R questa una età di stretto contatto con il mondo greco, particolarmente con i greci dell’Italia meridionale “. (Giorgio Pasquali: Preistoria della poesia romana; pag. 65).
Noi invitiamo di porre attenzione ad un elemento letterario caratteristico della epigrafe N. 1: la doppia I. Avendo sott’occhio le molteplici testimonianze scritte dell’Italia meridionale dal IX al VI secolo a.C. notiamo un maggior uso di tale elemento man mano che ci avviciniamo al centro; diffusissimo è nella lingua osca. Ugualmente notiamo una assenza totale nell’umbro, nell’etrusco e nel latino arcaico. R quindi da dedurre che la Marsica e le zone limitrofe formino il limite della influenza greca e osca nella loro espansione verso il Nord, prima che sorgesse il sole di Roma.
La nostra epigrafe ad Ercole ne potrebbe essere una testimonianza luminosa. Abbiamo dato cosi il nostro modesto contributo su un problema storico, quello sulla origine dei primi popoli della nostra terra. Come in ogni questione storica, rimane sempre da discutere e ragionare; accogliamo volentieri suggerimenti e precisazioni da qualunque parte ci vengano.
(Testi tratti dal libro “Trasacco prima di Roma”)
(Testi a cura di Don Evaristo Evangelini)

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